sabato 18 gennaio 2014

ancora due perle, di un filo di dodici

chi conosce le cose, è una risorsa per chi fa politica.



riaccendere il motore di una macchina spenta
la sardegna non può continuare a essere rappresentata come una cartolina di un'isola che danza

M.M.: risorse umane che non sono mai state considerate una voce in attivo. La prima voce in bilancio della Sardegna sono i sardi, al centro valorizzazione delle persone, dei loro saperi.
Ladu di voti ne ha uno, ed è il suo, tutti gli altri appartengono ai sardi.
L'elettore ha il dovere di essere infedele quando le sue aspettative politiche sono state tradite.
Collana di perle il nostro governo possibile:
Presentazione di altri due assessori possibili per Sardegna Possibile, introdotti da Michela Murgia, candidata presidentessa. Dice la Murgia, di aver aggiunto altre due perle alla collana del possibile governo della Sardegna. Sono: Alessandro Spano di 44 anni, assessore agli Affari Generali. Laureato in Economia e commercio ha svolto numerosi studi di ricerca sui sistemi formativi e contabili delle regioni. Laureato nell'ateneo del capoluogo sardo ha compiuto il dottorato sull'Economia delle pubblica amministrazione a Edimburgo, è un associato della International Research for Public Management, e dell'European Account Association. Al momento insegna all'Università di Cagliari. Spano dice: "Ho scelto di aderire a questo progetto perchè condivido il loro modo di procere: ascoltare, conoscere, informarsi e poi decidere".
Il nome dell'assessorato è: Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, dice quindi Alessandro Spano: il nome indica che noi stiamo riformando da trent'anni probabilmente è giunto il mondo di farla, questa riforma. Togliere il nome, riforma, dal nome dell'assessorato e farla partire veramente un'attività che vada a valorizzare le persone con l'occhio al cittadino.


Giampaolo Marras, classe 1970, è sindaco di Ottana. Michela Murgia ha detto a proposito: "La nostra non è una giunta tecnica ma di persone competenti, la prima voce di bilancio dei/della Sardegna sono i Sardi". Per Giampaolo Marras sarà la propria esperienza amministrativa che farà da bagaglio conoscitivo. La sua idea di assessorato è quella di mettere in moto una macchina che è rimasta spenta, tutto questo con una chiara strategia in grado di "governare il bilancio, l'assessorato non può essere solo uno strumento di contabilità. Per fare questo occorre una integrazione tra gli assessorati. Guardare agli strumenti Europei per investire nei territori secondo le necessità e le vocazioni dei territori stessi." Dice ancora Marras: "la sardegna non può continuare a essere rappresentata come una cartolina di un'isola che danza", la Sardegna ha voglia di dare, di spendere e investire le proprie potenzialità, e lavorare.

I giornalisti non stanno più nella pelle, partono le loro domande. Chiedono se i voti di Grillo verrano intercettati da sardegna possibile. La Murgia risponde che i voti non di Grillo, ma dei sardi, che hanno la testa per fare la loro scelta. Un'altra domanda è sul mancato accordo con gli indipendentisti storici. La Murgia risponde che questi non hanno voluto cedere il passo ai giovani dei loro schieramenti, e su questa cosa, sardegna possibile non ha voluto soprassedere. Un'altra domanda ipotizzava lo scenario del dopo voto, con una Murgia costretta a condividere il governo dell'isola. Michela Murgia risponde che il progetto sardegna possibile punta al 25% e al premio di maggioranza, così come prevede la legge elettorale, voluta e cambiata dal consiglio regionale uscente.

Intanto mancano ancora due assessori, che saranno presentati a breve con una grande festa a Cagliari per l'avvio della campagna elettorale.


martedì 14 gennaio 2014

cominciamo il domani

Bello slogan vero? Cominciamo il domani. Lo slogan del PD alle regionali in sarde. Il loro, e delle undici liste legate al nome di Pigliaru.
Io direi che sarebbe andato meglio FINIRE IL PRESENTE, il vostro possibilmente. Lo sappiamo bene, che in questi cinque anni, non è stato fatto niente per affrontare la crisi, perchè l'abbiamo pagata noi, la crisi.  L'hanno pagata i nostri padri disoccupati o cassaintegrati, le nostre madri pensionate, le nostre sorelle all'estero a fare le cameriere, i nostri fratelli sottopagati, solo perchè hanno la "fortuna" di essere più giovani dei padri.

Quindi di quale domani parlano? Nel mio domani, quelli che vengono dal passato, non ci devono essere. Via, tutti partiti che hanno contribuito a rendere la Sardegna un luogo inospitale, perfino ai sardi stessi, figuriamoci ai turisti. 
Adesso, poi, si sono riscoperti improvvisamente indipendentisti, sovranisti, avvolti in bandiere quattro mori. Mentre Cappellacci finge di boicottare il passaggio delle "armi chimiche siriane". Quell'altro usa l'IRS come foglia di fico per la questione sarda. Pili ha adirittura scelto un nome in sardo Unidos, dopo aver venduto la Sardegna a cani e porci, soprattutto porci, e soprattutto un porco. 

Ma forse oggi sono stanca e anche uno slogan mi fa innervorsire.
Cominciamo il domani. Fa cacare proprio.
 

domenica 12 gennaio 2014

grandi esclusi?

Il duro lavoro di preparazione delle liste sembra essersi concluso. Il PD sardo ci ha impiegato tutta la notte, dicono Ma qualcuno è rimasto fuori, Tarcisio Agus (chi?)

Non fare quella faccia Tarcisio, dai! Qualcuno doveva stare a casa. Non hai ricevuto avvisi di garanzia? Dai, alla prossima tocca a te. Nell'intervista, il giornalista, gli chiede se c'entra con il suo coinvolgimento nel crack della Casa di cura di Guspini, gestita dall’ente morale di cui è stato presidente e inghiottita da un buco di 19 milioni di euro (per altri 24). Ma il nostro giura di no, che non è responsabile lui, del buco. Se lo dice con questa faccia, come non credergli a Tarcisio Agus, che ha fatto ricorso per questa che definisce, una vera e propria ingiustizia.

sabato 11 gennaio 2014

candidato presidente

Cappellacci fa il gradassa. Preferisce contrapporre la sua Sardegna attuale alla Sardegna possibile. 
Mh, è proprio sicuro Cappellacci che il qui e ora sia meglio? Facciamo un rapido riepilogo. Il fatto più recente che conosciamo tutti, l'alluvione con 17 persone morte. Quindi per le politiche ambientali, Ugo puoi fare di più, ma nella prossima vita.
Politiche occupazionali? La disoccupazione supera le già tragiche percentuali nazionali. I genitori pensionati sono l'unico welfare per trentenni disoccupati.
I trasporti? Fanno cacare, sia quelli interni che quelli verso il resto del mondo. Io vivo in Ogliastra e se voglio andare a Sassari, ci metto mezza giornata, a Oristano pure. Politiche sviluppo agropastorale? Le campagne sono abbandonate, perchè non esiste nessuna politica agricola, se non quella dell'assistenza, o dello sfruttamento degli agri sardi come campi di pannelli solari. 
Il turismo, vogliamo forse parlare della brillante idea di far emergere una sirenetta, che canta in sardo, nelle acque di Golfo Aranci? Politiche culturali e dell'istruzione? Non pervenute. 
Quando Cappellacci dice: "possiamo avere una Sardegna qui e ora, non una Sardegna possibile, del futuro”. A quale Sardegna si riferisce, perchè se c'è un programma che non si è capito è il suo.

protettore

Il Prorettore dell'Ateneo di Cagliari in campo per il centrosinistra 
Il Prorettore dell'Ateneo di Cagliari in campo per il centrosinistra  
Il Prorettore dell'Ateneo di Cagliari in campo per il centrosinistra 


Nonostante ci sia scritto P-r-o-r-e-t-t-o-r-e ho letto protettore. La cosa, ovviamente non ha molto senso. Però sul sito dell'Università di Cagliari c'è lo spottone al professore. Potrebbero dare notizia anche degli altri candidati no?

#sardegnapossibile

La fase di preparazione liste e raccolte firme non si è ancora conclusa. Pare che l'UDC abbia fatto pace con Cappellacci, non oso immaginare che tipo di discorso possano fare Oppi e Cappellacci.
"Se non mi dai almeno tre assessorati, i miei voti te li puoi scordare!"
"Senza di me, non superate il dieci percento!"
"Sì, ma tu non vinci."
"Faccio il politico da prima che tu nascessi."
"Stronzo!"
"Lo dico alla maestra!"

C'è anche chi invoca il voto utile, altrimenti vince Cappellacci. Io direi che altrimenti vince Cappellacci lo stesso. A un partito che non ha fatto opposizione negli ultimi cinque anni, che non ha un programma di governo, che non sa dove vuole portare la Sardegna e i sardi, io preferisco #sardegnapossibile.
 



venerdì 10 gennaio 2014

i candidati usano twitter


Un bell'esempio di uso del SN lo offre @FPigliaru che scrive a @ugocappellacci invitandolo a non litigare, perchè senno' vince @KelleddaMurgia. 
Il candidato PD dimostra di avere in pugno la campagna elettorale, non teme il confronto con nessuno, ha le idee chiare su programma suo, e degli altri a quanto pare.
Cosa intenderà per "litigare"? Tirarsi i capelli? Pestarsi i piedi? Darsi degli spintoni? 

Cazzu, lo traduco per i non sardi è cazzo in sardu.