riaccendere il motore di una macchina spenta
la sardegna non può continuare a essere rappresentata come una cartolina di un'isola che danza
M.M.: risorse umane che non sono mai state considerate una voce in attivo. La prima voce in bilancio della Sardegna sono i sardi, al centro valorizzazione delle persone, dei loro saperi.
Ladu di voti ne ha uno, ed è il suo, tutti gli altri appartengono ai sardi.
L'elettore ha il dovere di essere infedele quando le sue aspettative politiche sono state tradite.
Collana di perle il nostro governo possibile:
Presentazione di altri due assessori possibili per Sardegna Possibile, introdotti da Michela Murgia, candidata presidentessa. Dice la Murgia, di aver aggiunto altre due perle alla collana del possibile governo della Sardegna. Sono: Alessandro Spano di 44 anni, assessore agli Affari Generali. Laureato in Economia e commercio ha svolto numerosi studi di ricerca sui sistemi formativi e contabili delle regioni. Laureato nell'ateneo del capoluogo sardo ha compiuto il dottorato sull'Economia delle pubblica amministrazione a Edimburgo, è un associato della International Research for Public Management, e dell'European Account Association. Al momento insegna all'Università di Cagliari. Spano dice: "Ho scelto di aderire a questo progetto perchè condivido il loro modo di procere: ascoltare, conoscere, informarsi e poi decidere".
Il nome dell'assessorato è: Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, dice quindi Alessandro Spano: il nome indica che noi stiamo riformando da trent'anni probabilmente è giunto il mondo di farla, questa riforma. Togliere il nome, riforma, dal nome dell'assessorato e farla partire veramente un'attività che vada a valorizzare le persone con l'occhio al cittadino.
Giampaolo Marras, classe 1970, è sindaco di Ottana. Michela Murgia ha detto a proposito: "La nostra non è una giunta tecnica ma di persone competenti, la prima voce di bilancio dei/della Sardegna sono i Sardi". Per Giampaolo Marras sarà la propria esperienza amministrativa che farà da bagaglio conoscitivo. La sua idea di assessorato è quella di mettere in moto una macchina che è rimasta spenta, tutto questo con una chiara strategia in grado di "governare il bilancio, l'assessorato non può essere solo uno strumento di contabilità. Per fare questo occorre una integrazione tra gli assessorati. Guardare agli strumenti Europei per investire nei territori secondo le necessità e le vocazioni dei territori stessi." Dice ancora Marras: "la sardegna non può continuare a essere rappresentata come una cartolina di un'isola che danza", la Sardegna ha voglia di dare, di spendere e investire le proprie potenzialità, e lavorare.
I giornalisti non stanno più nella pelle, partono le loro domande. Chiedono se i voti di Grillo verrano intercettati da sardegna possibile. La Murgia risponde che i voti non di Grillo, ma dei sardi, che hanno la testa per fare la loro scelta. Un'altra domanda è sul mancato accordo con gli indipendentisti storici. La Murgia risponde che questi non hanno voluto cedere il passo ai giovani dei loro schieramenti, e su questa cosa, sardegna possibile non ha voluto soprassedere. Un'altra domanda ipotizzava lo scenario del dopo voto, con una Murgia costretta a condividere il governo dell'isola. Michela Murgia risponde che il progetto sardegna possibile punta al 25% e al premio di maggioranza, così come prevede la legge elettorale, voluta e cambiata dal consiglio regionale uscente.
Intanto mancano ancora due assessori, che saranno presentati a breve con una grande festa a Cagliari per l'avvio della campagna elettorale.


