sabato 11 gennaio 2014

candidato presidente

Cappellacci fa il gradassa. Preferisce contrapporre la sua Sardegna attuale alla Sardegna possibile. 
Mh, è proprio sicuro Cappellacci che il qui e ora sia meglio? Facciamo un rapido riepilogo. Il fatto più recente che conosciamo tutti, l'alluvione con 17 persone morte. Quindi per le politiche ambientali, Ugo puoi fare di più, ma nella prossima vita.
Politiche occupazionali? La disoccupazione supera le già tragiche percentuali nazionali. I genitori pensionati sono l'unico welfare per trentenni disoccupati.
I trasporti? Fanno cacare, sia quelli interni che quelli verso il resto del mondo. Io vivo in Ogliastra e se voglio andare a Sassari, ci metto mezza giornata, a Oristano pure. Politiche sviluppo agropastorale? Le campagne sono abbandonate, perchè non esiste nessuna politica agricola, se non quella dell'assistenza, o dello sfruttamento degli agri sardi come campi di pannelli solari. 
Il turismo, vogliamo forse parlare della brillante idea di far emergere una sirenetta, che canta in sardo, nelle acque di Golfo Aranci? Politiche culturali e dell'istruzione? Non pervenute. 
Quando Cappellacci dice: "possiamo avere una Sardegna qui e ora, non una Sardegna possibile, del futuro”. A quale Sardegna si riferisce, perchè se c'è un programma che non si è capito è il suo.

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